Fiorenzo BorghiItaliaM5SNord e Centro America

Il Sistema

 

La scelta di far saltare il governo m5s lega per l’indisponibilita’ del presidente della repubblica a nominare ministro il prof Paolo Savona è una decisione politica grave, delude ma fa chiarezza. Ci aiuta a capire che il sistema di potere nazionale ed europeo considera un limite invalicabile la messa in discussione degli equilibri attuali dell’Eurozona. Salvini non ha voluto cedere, Mattarella nemmeno. E Giuseppe Conte ha dovuto lasciare. Un nuovo governo tecnico, un film che si ripete. Il popolo è sovrano fin quando vuole lo spread. Ora si deve tornare alle elezioni in tempi brevi, possibilmente a settembre. Per riaffermare la volontà popolare. È giusto in questo momento manifestare il nostro dissenso pacifico in ogni modo. Ma non condivido l’idea di avviare il procedimento di messa in stato di accusa il presidente della repubblica. Non ci sono i presupposti. Il presidente Mattarella ha esercitato un suo potere, la Costituzione è chiara: sul piano formale la nomina dei ministri spetta al presidente della repubblica.

Un saluto da New York

Fiorenzo

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