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Virginia Raggi a processo. Se condannata si dovrà dimettere

È giunto alla fase finale il processo che vede imputata Virginia Raggi per il reato di falso in relazione alla nomina di Renato Marra alla direzione del dipartimento Turismo del Campidoglio. La sentenza è prevista per domani sabato 10 novembre.

Personalmente confido nell’innocenza di Virginia Raggi e spero che venga assolta. Credo che abbia commesso errori ma non reati. Credo che stia pagando non la malafede ma l’inesperienza. Catapultata alla guida di una macchina amministrativa dissestata e complessa, si è affidata a personaggi competenti ma privi di scrupoli, dediti a una scalata di potere personale. Prima Marra e Romeo. Poi l’avvocato Lanzalone, anch’egli arrestato per altra vicenda. Ma questa è l’opinione politica e umana che mi sono fatta ragionando sui fatti emersi dalle cronache. Il giudizio penale spetta solo e soltanto ai giudici ed è giusto che anche lei sia sottoposta alla legge. L’ipotesi di reato che le è addebitato non è infamante e il processo è ancora in primo grado. Tuttavia in caso di condanna non ci sarebbe altra strada che le dimissioni da sindaco, come stabilisce lo statuto del m5s. Il suo mandato finirebbe così nel peggiore dei modi ed è questa la segreta speranza di quelle forze politiche e di quei centri di potere che non vedono l’ora, attraverso le elezioni anticipate, di riprendersi la Capitale prima del previsto.

Un abbraccio da New York

Fiorenzo

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