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Cari leghisti, svegliatevi! Il processo a Bossi rischia di saltare

Cari amici della Lega,

questo messaggio è per voi. Tenete a mente questa data, anzi segnatevela: 30 novembre. Se entro il prossimo 30 novembre la Lega non si sarà costituita parte civile al processo di Milano contro Bossi padre e figlio e l’ex tesoriere Francesco Belsito, le condanne inflitte a questi signori in primo grado saranno annullate e il processo finirà con un nulla di fatto. Questo perché una leggina approvata sotto il governo Gentiloni ha cambiato le procedure e reso necessaria la querela di parte per alcune tipologie di reati, compresi quelli dei quali sono imputati il fondatore della Lega e i suoi cari.

Ora, il troncone milanese dell’inchiesta per appropriazione indebita dei fondi pubblici alla Lega ha avuto come effetto la condanna degli imputati in primo grado. Per Bossi a 2 anni e 3 mesi, per suo figlio Renzo a 1 anno e 6 mesi, per Belsito a 1 anno e 3 mesi. Ma il processo di appello si potrà svolgere soltanto se la Lega, ritenendosi danneggiata, si costituirà parte civile. La decisione non è tecnica, ma politica. Spetta a Matteo Salvini, nuovo capo della Lega, scegliere il da farsi: dare o no il mandato agli avvocati di costuirsi parte civile. Se decide di farlo, il processo di appello si svolgerà; se decide di non farlo, il processo di appello salterà. E Bossi, suo figlio Renzo e il tesoriere Belsito la faranno franca.
Voi, cari amici leghisti, eravate fieramente contrari alla corruzione ai tempi di “Roma ladrona”, vi ricordate? E adesso, perché state in silenzio? Cosa vi è successo nel frattempo? Perché non chiedete a Salvini di costituire la Lega parte civile al processo in cui Bossi è condannato in primo grado per avervi rubato i soldi del finanziamento pubblico?

Un abbraccio da New York

Fiorenzo

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