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Vendere i beni confiscati alle mafie?  Un errore che favorirà i clan Selling the Mafia confiscated property ? An error that will favor the clans

I beni confiscati alle mafie saranno messi in vendita e non più destinati al riutilizzo a scopo sociale. Lo prevede un articolo del cosiddetto decreto Sicurezza, detto anche decreto Salvini, una legge in cui hanno infilato un po’ di tutto. Penso che sia una mossa sbagliata. È troppo alto il rischio che i beni confiscati finiscano di nuovo nelle mani dei clan attraverso gli immancabili prestanome, come denunciano varie organizzazioni impegnate sul fronte antimafia, a cominciare da Libera. Di seguito un brano del loro comunicato.

“Nel Decreto sicurezza, approvato pochi giorni fa dal parlamento, è stata introdotta per la prima volta in Italia la vendita dei beni immobili confiscati ai privati, una modifica sostanziale rispetto ai principi del loro riutilizzo per finalità pubbliche e sociali prevista dalla legge 109/96 dove tutto il “maltolto” diventa bene comune e motore per il riscatto economico e sociale, creando nei territori opportunità di servizi alle persone, di lavoro pulito e di animazione culturale. Svendendo i beni confiscati non si fa altro che favorire i clan, che potrebbero riacquistare i beni tramite prestanomi e riciclare i patrimoni e le ricchezze accumulate illecitamente. Oggi, la previsione della vendita alle condizioni contenute nel decreto governativo porterà il rischio ad arrendersi di fronte alle prime difficoltà legate alle diverse criticità territoriali. Del resto la vendita era già possibile ad alcune categorie di soggetti, come extrema ratio e come tale deve essere considerata e non una scorciatoia per evitare le problematiche che si riscontrano nella destinazione e assegnazione dei beni”.

La notizia la trovate qui.

http://www.ansa.it/canale_legalita_scuola/notizie/tavoli_legalita/regione/sicilia/2018/11/02/dl-sicurezzaassoc.-e-sindacati-cosi-no_6c5d7f2a-9622-4dd2-b294-6de5514927b7.html

Un Abbraccio da New York

Fiorenzo

 

The assets confiscated from the mafia will be put up for sale and no longer destined for social re-use. This is expected by an article in the so-called Security decree, also known as the Salvini decree, a law in which they put a little of everything. I think it’s a wrong move. It is too high the risk that the confiscated assets will end up again in the hands of the clans through the inevitable figureheads, as reported by various organizations working on the anti-mafia front, starting with Libera. Below is a passage from their release.

“In the Security Decree, approved a few days ago by the parliament, the sale of the real estate confiscated to private individuals was introduced for the first time in Italy, a substantial change with respect to the principles of their re-use for public and social purposes provided for by law 109/96 where all the “maltolto” becomes a common good and a driving force for economic and social redemption, creating in the territories opportunities for services to people, clean work and cultural animation. repurchase assets through borrowers and recycle illicitly accumulated assets and wealth. Today, the forecast of the sale under the conditions contained in the government decree will bring the risk to surrender in the face of the first difficulties related to the various territorial criticalities. to some categories of subjects, as extrema ratio and as such must be considered e not a shortcut to avoid the problems that are encountered in the destination and assignment of goods “.

Ciao from New York

Fiorenzo

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