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In Italia vedo troppa rassegnazione! In Italy I see too much resignation!

Vivo negli Stati Uniti da 25 anni. Ma l’Italia è il mio paese e lo sarà sempre. Dell’Italia amo l’umanità che, come la vera amicizia, resiste nonostante tutto. Dell’Italia amo il paesaggio, il cibo e la lingua. Dell’Italia amo la cultura, la creatività e l’incredibile varietà delle sue tradizioni. Ma dell’Italia ci sono anche cose che non sopporto. Una di queste è la rassegnazione, il fatalismo. Direi quasi l’auto-commiserazione di molti di noi italiani. La noto soprattutto da quando vivo negli Stati Uniti, un paese che tra i suoi molti difetti ha una vera, grande qualità: guarda sempre avanti, ci crede sempre e pensa al futuro come a un’opportunità di cambiamento. Noi in buona parte questo spirito l’abbiamo perduto. Mi trovo in Italia da piu` di un mese e continuo a sentire intorno a me frasi come queste: “questo non si può fare” , “sarebbe bello ma è impossibile” , “ormai è tardi”, “per fare questa cosa servono risorse che non ho”. La vedete anche voi, cari amici italiani, questa depressione collettiva, questa mancanza di fiducia in noi stessi? Perché siamo così rassegnati e pessimisti? Non parlo di politica, sto parlando di quel che siamo diventati.

I have been living in the United States for 25 years. But Italy is my country and always will be. I love humanity in Italy, which, like true friendship, endures despite everything. I love the landscape, the food and the language of Italy. I love the culture, creativity and incredible variety of its traditions in Italy. But there are also things about Italy that I can’t stand. One of these is resignation, fatalism. I would almost say the self-pity of many of us Italians. I have known it above all since I live in the United States, a country that has real, great quality among its many flaws: it always looks ahead, always believes in it and thinks of the future as an opportunity for change. We have largely lost this spirit. I have been in Italy for more than a month and I still hear phrases like this around me: “this can’t be done”, “it would be nice but it’s impossible”, “it’s too late”, “to do this you need resources That I do not have”. Do you see it too, dear Italian friends, this collective depression, this lack of confidence in ourselves? Why are we so resigned and pessimistic? I’m not talking politics, I’m talking about what we’ve become.

Italia vince prestigioso premio per la popolazione più rassegnata al mondo

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