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Stop al privilegio di Radio Radicale

Non mi associo alla numerosa schiera di coloro che in questi giorni condividono l’appello per “salvare Radio Radicale”. Salvarla da cosa? Dal taglio progressivo di un finanziamento pubblico, deciso dal governo, che di fatto la tiene in vita da 25 anni, in cambio della copertura degli eventi istituzionali, consentendole nel resto del palinsesto di fare propaganda a favore dei radicali. Ogni anno la radio riceve dallo Stato 14 milioni, senza rendicontazione, dal 1994 ha ricevuto 204 milioni. Il “miracolo” di Marco Pannella e dei radicali per tanti anni è stato questo: gestire una radio nazionale di partito esclusivamente con i denari dei cittadini facendosi pagare per un “servizio pubblico” di dirette e registrazioni che occupa solo una parte della programmazione, un servizio che è già svolto da GR Parlamento e dai siti web legati alle istituzioni e che in ogni caso dovrebbe essere affidato a un canale di informazione istituzionale della Rai o affidato tramite gara pubblica a un’emittente che si occupa solo di quel tipo di programmazione. Il Governo tenga duro. Stop ai privilegi. Condivido quel che scrive al riguardo il sottosegretario Vito Crimi.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2166747210072274&id=440987599314919

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I do not agree with the large number of those who in these days share the appeal to “save Radio Radicale”. Save it from what? From the progressive cutting of public funding, decided by the government, which in fact keeps it alive for 25 years, in exchange for the coverage of institutional events, allowing it in the rest of the schedule to make propaganda in favor of the radicals. Every year the radio receives from the State 14 million, without reporting, since 1994 it has received 204 million. The “miracle” of Marco Pannella and the radicals for so many years has been this: to manage a national party radio exclusively with the money of the citizens by being paid for a “public service” of direct and recordings that occupies only a part of the programming, a service that is already carried out by GR Parliament and by the websites linked to the institutions and that in any case should be entrusted to an Rai institutional information channel or entrusted by public tender to a broadcaster that deals only with that type of programming. The Government holds firm. Stop privileges. I share what the undersecretary Vito Crimi writes about it.

 

Un abbraccio da Alzate Brianza

Fiorenzo

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