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IF

Mi preparo a passare l’anno con questa poesia di Rudyard Kipling.

Si intitola IF, la dedico a mio figlio. Mi piace condividerla con ciascuno di voi. Buon 2020 a tutti!

 

 

If you can keep your head when all about you

Are losing theirs and blaming it on you,

If you can trust yourself when all men doubt you

but make allowance for their doubting too,

If you can wait and not be tired by waiting,

Or being lied about, don’t deal in lies,

Or being hated, don’t give way to hating

And yet not look too good, nor talk too wise:

If you can dream – but not make dreams your master,

If you can think – but not make thoughts your aim;

If you can meet with Triumph and Disaster

And treat those two imposters just the same;

If you can bear to hear the truth you’ve spoken

Twisted by knaves to make a trap for fools,

Or watch the things you gave your life to, broken,

And stoop and build them up with worn-out tools

If you can make one heap of all your winnings

And risk it all on one turn of pitch-and-toss

And lose, and start again at your beginnings

And never breathe a word about your loss;

If you can force your heart and nerve and sinew

To serve your turn long after they are gone,

And so hold on, when there is nothing in you

Except the Will which says to them: Hold on!

If you can talk with crowds and keep your virtue,

Or walk with kings, yet not lose the common touch,

If neither foes nor loving friends can hurt you;

If all men count with you, but none too much,

If you can fill the unforgiving minute

With sixty seconds worth of distance run

Yours is the Earth and everything in it,

And, what is more, you’ll be a Man, my son!

 

Traduzione italiana

 

Se riesci a mantenere la calma

quando tutti attorno a te la stanno perdendo,

se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di

te

tenendo conto però dei loro dubbi;

se sai aspettare senza stancarti di aspettare

o essendo calunniato non rispondere con calunnie

o essendo odiato non dare spazio all’odio

senza tuttavia sembrare troppo buono né parlare

troppo da saggio;

se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;

se riesci a pensare senza fare di pensieri il tuo fine;

se sai incontrarti con il successo e la sconfitta

e trattare questi due impostori proprio nello stesso

modo;

se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai

detto,

distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per

gli ingenui;

se sai guardare le cose, per le quali hai dato la vita

distrutte

e sai umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai

logori;

se sai fare un’unica pila delle tue vittorie

e rischiarla in un solo colpo a testa o croce

e perdere e ricominciare dall’inizio

senza mai lasciarti sfuggire una sola parola su quello

che hai perso;

se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi,

i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che

non te li senti più

e così resistere quando in te non c’è più nulla

tranne la volontà che dice: resisti!

Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua

onestà

o passeggiare con i re senza perdere il tuo

comportamento normale;

se non possono ferirti né i nemici né gli amici troppo

premurosi;

se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;

Se riesci a riempire l’inesorabile minuto

dando valore ad ogni istante che passa:

tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa

e – quel che più conta – tu sarai un Uomo, figlio mio!

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