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La dittatura di Putin

Il 20 agosto Alexei Navalnyj, il principale oppositore di Putin, si è ammalato ed è entrato in coma dopo aver bevuto un tea in un aeroporto.

Le autorità russe negano ogni responsabilità. Ma sembra proprio il tipico lavoro sporco dei servizi segreti. La lista dei personaggi invisi al sistema Putin che hanno fatto una brutta fine, peraltro, è molto lunga.

A Mosca c’è un governo autoritario fondato sul ricatto, l’intimidazione e la corruzione, che vuole durare il più a lungo possibile. Putin si è appena fatto approvare una riforma che gli consente la rielezione fino al 2036 e, con i suoi comici, intende rimuovere ogni ostacolo.
Penso che tutto questo sia inaccettabile.
Il mondo occidentale non può far finta di nulla.
Un abbraccio da New York

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